Guida pratica alla cura degli occhi e del naso del neonato

Neonato con occhi e naso puliti

Portare a casa il tuo bambino appena nato è un momento speciale, emozionante… e un po’ spaventoso. Quegli occhi minuscoli e quel nasino all’insù sembrano così delicati che molti genitori hanno quasi paura di toccarli.

È del tutto normale.

Questa guida pratica alla cura degli occhi e del naso del neonato è pensata proprio per togliere ansia alle prime settimane. Passaggi chiari, linguaggio semplice, niente allarmismi inutili. Solo cosa fare davvero, cosa è normale e in quali casi è il caso di sentire il pediatra, la guardia medica o il 118 in caso di emergenza.


Prendersi cura degli occhi del neonato

Gli occhi del neonato sembrano fragili, ma con una routine delicata e un po’ di pratica la cura occhi neonato diventa un gesto semplice di tutti i giorni.

Una routine quotidiana semplice per pulire gli occhi

Non servono prodotti particolari. Per la maggior parte dei bambini, come pulire gli occhi del neonato significa usare solo acqua bollita e raffreddata oppure soluzione fisiologica.

Cosa ti serve:

  • Acqua appena bollita e lasciata raffreddare a temperatura ambiente, oppure soluzione fisiologica sterile
  • Dischetti di cotone puliti (non i cotton fioc)
  • Un asciugamano o una mussola pulita

Come fare (una volta al giorno o al bisogno):

  1. Lava bene le mani
    Usa acqua e sapone e asciugale con cura. Questo è più importante di qualsiasi prodotto per bebè.

  2. Prepara l’acqua o la fisiologica

    • Se usi acqua bollita, fai bollire l’acqua, poi lasciala raffreddare del tutto.
    • Versane una piccola quantità in una ciotolina pulita.
    • La soluzione fisiologica (presa in farmacia) si usa direttamente dal flaconcino.
  3. Un dischetto per ogni occhio

    • Imbevi un dischetto di cotone nell’acqua o nella fisiologica.
    • Strizzalo leggermente, deve essere solo umido, non gocciolante.
  4. Pulisci dall’angolo interno verso l’esterno

    • Passa molto delicatamente il dischetto dall’angolo interno dell’occhio (vicino al naso) verso l’esterno, in direzione dell’orecchio.
    • Fai un’unica passata, poi butta il dischetto.
    • Usa un dischetto nuovo per l’altro occhio, anche se il primo ti sembrava pulito.
  5. Ripeti se serve
    Se vedi secrezione occhi neonato o crosticine, puoi ripetere una o due volte, sempre con dischetti puliti e sempre dall’interno verso l’esterno.

  6. Asciuga la zona
    Tampona delicatamente con un panno morbido e pulito, o lascia asciugare all’aria.

Puoi fare questa routine una volta al giorno, per esempio durante il lavaggio del mattino, e al bisogno se l’occhio risulta un po’ appiccicoso.

Cosa è normale negli occhi del neonato

Molti genitori si allarmano alla prima secrezione occhi neonato. In tanti casi si tratta di una situazione frequente e non grave.

Puoi notare:

  • Leggera secrezione o crosticine agli angoli degli occhi dopo il sonno
  • Lieve gonfiore o un occhio un po’ gonfio nei primi giorni, soprattutto dopo un travaglio lungo o un parto con ventosa/forcipe

Di solito:

  • La secrezione è trasparente o biancastra.
  • Il gonfiore migliora da solo nel giro di qualche giorno.

Se il tuo bambino sta bene, mangia normalmente e il bianco dell’occhio è chiaro (non rosso), rientra spesso nella normale cura occhi neonato.


Occhi appiccicosi o che lacrimano: capire il dotto lacrimale bloccato

Un timore molto frequente nelle prime settimane è l’occhio appiccicoso nel neonato. Lo pulisci, sembra a posto, poi dopo poco è di nuovo bagnato e pieno di secrezione.

La causa più comune è un dotto lacrimale bloccato nel neonato, in termine medico dacriostenosi.

Che cos’è la dacriostenosi?

I dotti lacrimali sono piccoli canalini che portano le lacrime dall’occhio al naso. In molti bambini alla nascita questi canalini non sono ancora completamente aperti. Questo è il dotto lacrimale bloccato nel neonato.

  • È una situazione molto frequente, si stima interessi fino a 1 neonato su 5.
  • Può interessare uno o entrambi gli occhi.
  • Nella maggior parte dei casi è innocua e tende a risolversi da sola.

Segni di dotto lacrimale bloccato nel neonato

Potresti notare:

  • Occhi che lacrimano nel neonato in modo continuo, anche quando non piange
  • Secrezione occhi neonato gialla o con crosticine, soprattutto dopo il sonno
  • Cigliette che sembrano sempre «incollate»
  • Un occhio che sembra sempre più bagnato dell’altro

Il bianco dell’occhio in genere è normale, non arrossato. Questa è una differenza importante rispetto a una vera infezione oculare.

Cosa fare a casa: come aiutare il dotto lacrimale a sbloccarsi

Spesso puoi aiutare molto con una buona pulizia e un delicato massaggio del sacco lacrimale.

Passo 1: mantieni l’occhio pulito

Segui la routine di pulizia degli occhi descritta sopra:

  • Acqua bollita e raffreddata o soluzione fisiologica
  • Un dischetto per ogni occhio
  • Movimento dall’angolo interno verso l’esterno
  • Fallo tutte le volte che serve per tenere sotto controllo la secrezione

Passo 2: massaggio del sacco lacrimale (2–3 volte al giorno)

È la parte che spaventa di più, ma fatta correttamente è delicata e indolore. Ecco come sbloccare il dotto lacrimale nel neonato con un massaggio semplice:

  1. Lava bene le mani e, se necessario, accorcia le unghie.

  2. Trova il punto giusto

    • Appoggia la punta del dito (mignolo o anulare di solito sono i più delicati) all’angolo interno dell’occhio, proprio dove l’occhio incontra il naso.
    • Cerca una piccola «protuberanza» appena sopra lo sbocco del dotto lacrimale.
  3. Pressione leggera, movimento verso il basso

    • Premi molto delicatamente verso il viso, poi fai scorrere il dito lungo il lato del naso verso il basso per circa 1–1,5 cm.
    • Ripeti 4–5 passaggi di seguito. Non deve fare male. Il bambino può protestare perché non gradisce essere manipolato, ma non dovrebbe mostrare dolore evidente.
  4. Ripeti 2–3 volte al giorno
    Mattina e sera sono momenti comodi, e un’altra volta se l’occhio è particolarmente appiccicoso.

Immaginalo come un piccolo aiuto per «spingere» via la sottile membrana che a volte blocca il dotto. Con il tempo questo favorisce l’apertura.

Quanto tempo ci vuole per guarire

Nella maggior parte dei bambini il dotto lacrimale bloccato nel neonato migliora pian piano e:

  • Spesso si risolve entro i 6 mesi di vita
  • Quasi sempre entro i 12 mesi

Se dopo questo periodo il dotto fosse ancora completamente chiuso, il pediatra potrebbe indirizzarti a una visita oculistica pediatrica.

Quando preoccuparsi per gli occhi del neonato

Anche se la dacriostenosi di solito è innocua, bisogna sentire il pediatra o recarsi in pronto soccorso se noti:

  • Arrossamento marcato del bianco dell’occhio o delle palpebre
  • Gonfiore evidente o peggioramento rapido di un occhio gonfio nel neonato
  • Secrezione densa, verde o molto purulenta
  • Il bambino sembra avere dolore, tiene l’occhio sempre chiuso o piange se provi a toccare vicino all’occhio
  • Febbre, grande irritabilità o semplicemente la sensazione che qualcosa non vada

In questi casi il medico valuterà se si tratta di una dacriocistite nel neonato (un’infiammazione/infezione del sacco lacrimale) o di una congiuntivite oculare e ti indicherà la terapia più adatta.

In Italia, in caso di dubbio, puoi:

  • Contattare il pediatra di libera scelta
  • Rivolgerti alla guardia medica pediatrica o continuità assistenziale
  • Chiamare il 118 in caso di emergenza o recarti al Pronto Soccorso pediatrico

Meglio una verifica in più che una complicanza agli occhi.


Prendersi cura del naso del neonato

I neonati sono quello che i medici chiamano respiratori nasali obbligati. In pratica:

Nei primi mesi respirano soprattutto con il naso, non con la bocca.

La bocca la aprono, certo, ma non sono ancora bravi a usarla per respirare in modo continuo. Per questo anche un leggero naso chiuso nel neonato può sembrare una tragedia.

Perché il naso chiuso è così frequente nei neonati

Ci sono diversi motivi per cui un naso chiuso neonato è una situazione molto comune:

  • Cavità nasali strette
    Un nasino minuscolo ha passaggi d’aria minuscoli. Anche poco muco fa rumorino.

  • Aria secca
    I termosifoni in inverno o l’aria condizionata in estate seccano l’aria e rendono il muco più denso.

  • Irritanti nell’ambiente
    Fumo, profumi forti, spray per la casa, peli di animali o polvere possono irritare la mucosa nasale del neonato.

Risultato:

  • Tanti rumorini di naso, tipo «sniff»
  • Piccoli sbuffi e grugniti
  • Starnuti frequenti (gli starnuti nel neonato sono normalissimi)

Tutto questo non significa per forza raffreddore.


Come liberare il naso del neonato in modo sicuro

Imparare come pulire il naso del neonato è una delle abilità più utili dei primi mesi. Aiuta a mangiare meglio, a dormire più sereni e a farti sentire più tranquillo sulla sua respirazione.

Soluzione fisiologica per il naso del neonato

La soluzione fisiologica è semplicemente acqua salata alla stessa concentrazione dei liquidi del corpo. Puoi acquistare la fisiologica per naso chiuso neonato in flaconcini o fialette monodose in qualsiasi farmacia o supermercato.

Come usare le gocce di fisiologica (1–2 gocce per narice):

  1. Posiziona il bambino

    • Metti il neonato sulla schiena, con la testina leggermente inclinata all’indietro.
    • Puoi arrotolare un asciugamano sotto le spalle per un sostegno lieve, oppure tenerlo in braccio con la testa un po’ reclinata.
  2. Instilla la fisiologica

    • Metti 1–2 gocce di fisiologica in una narice.
    • Ripeti nell’altra narice.
      Non serve molto, il naso è piccolo e poca quantità è sufficiente.
  3. Aspetta circa 30 secondi

    • La fisiologica ammorbidisce il muco.
    • È normale sentire qualche sniff o uno starnuto.
  4. Rimuovi il muco
    A questo punto puoi usare un aspiratore nasale neonato o una pompetta a bulbo per aspirare delicatamente il muco ammorbidito.

Come usare una pompetta a bulbo sul neonato

Molti genitori sono titubanti la prima volta. Dopo qualche uso, diventa un gesto di routine.

Ecco come usare una pompetta a bulbo in modo sicuro:

  1. Schiaccia prima il bulbo

    • Prima di avvicinarla al naso, schiaccia il bulbo per far uscire l’aria.
    • Mantienilo schiacciato.
  2. Posiziona delicatamente la punta all’ingresso della narice

    • Non spingerla in profondità.
    • La punta deve appoggiarsi appena all’esterno della narice, non sparire dentro.
  3. Rilascia lentamente il bulbo

    • Rilasciandolo piano, si crea una leggera aspirazione che tira dentro il muco.
  4. Togli la pompetta e svuotala

    • Allontana il bulbo dal naso.
    • Schiaccialo su un fazzolettino per far uscire il muco.
    • Pulisci bene la punta.
  5. Ripeti se serve

    • Puoi farlo una o due volte per narice, ma non all’infinito.
    • Un’aspirazione troppo frequente può irritare la mucosa e peggiorare la situazione.
  6. Pulisci la pompetta dopo l’uso

    • Sciacqua con acqua tiepida e sapone, schiacciando e rilasciando più volte.
    • Risciacqua con acqua pulita.
    • Lasciala asciugare all’aria.

Lo stesso principio vale per gli altri tipi di aspiratore nasale neonato (quelli a bocca con filtro, per esempio). La regola fondamentale è aspirazione dolce, mai aggressiva.

Cosa non fare nella pulizia del naso del neonato

Ci sono comportamenti che è meglio evitare:

  • Non inserire cotton fioc nel naso
    Rischi di graffiare la mucosa o spingere il muco ancora più in fondo.

  • Non usare spray o gocce decongestionanti per adulti
    Sono assolutamente inadatti al neonato, a meno che non vengano prescritti in modo specifico dal pediatra.

  • Non usare troppo spesso l’aspiratore
    Usarlo ogni tanto, soprattutto prima della poppata e della nanna, va bene. Farlo di continuo irrita il naso e peggiora il problema.

Spesso, qualche goccia di fisiologica per naso chiuso neonato, usata con regolarità prima delle poppate e del sonno, cambia molto il comfort del bambino.


Respirazione rumorosa: quando la congestione sembra peggiore di quanto sia

I neonati sono dei piccoli «ruspanti». Puoi sentire:

  • Sbuffi
  • Fischiettii
  • Grugniti leggeri
  • Piccoli «russamenti»

Molte volte questi rumori vengono solo da cavità nasali strette e da un po’ di muco normale, non per forza da un vero naso chiuso neonato.

Di solito è una situazione tranquilla se:

  • Il bambino mangia bene
  • Il torace e il pancino si muovono in modo regolare e morbido a ogni respiro
  • Non ci sono segni di sforzo (nessun allargamento evidente delle narici, nessun «rientramento» della pelle tra le costole)
  • Tra una poppata e l’altra riesce a riposare

Se hai dubbi, osserva il tuo bimbo mentre dorme. Può sembrare un po’ «sniffante», ma se è rilassato, colorito roseo e respira con un ritmo regolare, in genere è un buon segno.


Quando preoccuparsi per il naso chiuso del neonato

A volte la congestione nasale è più di un po’ di rumore. È bene sentire il pediatra o rivolgersi a un pronto soccorso se noti:

  • Difficoltà a mangiare per il naso chiuso
    Il bambino non riesce a stare al seno o al biberon per più di qualche succhiata perché non respira bene dal naso.

  • Respirazione molto rapida
    Più di circa 60 atti respiratori al minuto a riposo, soprattutto se resta così veloce e non si calma.

  • Narici che si dilatano a ogni respiro
    Le ali del naso si allargano visibilmente, segno di sforzo respiratorio.

  • Rientramenti del torace
    La pelle tra o sotto le costole, o alla base del collo, si «incava» a ogni respiro.

  • Febbre con naso chiuso
    Temperatura di 38 °C o più in un bambino sotto i 3 mesi, insieme a naso chiuso o sintomi da raffreddore.

  • Letargia o scarso appetito
    Il neonato è difficile da svegliare, è molto moscio o mangia molto meno del solito.

In Italia, in queste situazioni puoi:

  • Contattare subito il pediatra
  • Rivolgerti alla guardia medica pediatrica / continuità assistenziale
  • Chiamare il 118 o andare al Pronto Soccorso pediatrico in caso di emergenza

Ascolta il tuo istinto, sei tu che conosci meglio il tuo bambino.


Umidificatori e altri piccoli accorgimenti utili

Alcune modifiche all’ambiente di casa possono aiutare molto in caso di naso chiuso neonato.

Usare un umidificatore a freddo

Un umidificatore a freddo aumenta leggermente l’umidità dell’aria. Questo può:

  • Fluidificare il muco
  • Lenire le mucose nasali irritate
  • Ridurre un po’ i rumorini notturni

Consigli per usarlo in sicurezza:

  • Mantieni un’umidità intorno al 40–60% nella stanza. Molti apparecchi hanno un igrometro integrato.
  • Metti l’umidificatore dall’altro lato della stanza, non attaccato al lettino.
  • Scegli il vapore freddo, non caldo, per evitare qualsiasi rischio di scottatura.
  • Pulisci l’apparecchio regolarmente secondo le istruzioni per evitare muffe e batteri.

Se non hai un umidificatore, un trucco semplice è stendere il bucato nella stanza dove dorme il bambino (senza coprire il termosifone accanto alla culla). Mentre i panni si asciugano, l’aria si umidifica un po’.

Altri consigli utili

  • Tieni l’aria libera dal fumo
    Il fumo di sigaretta è estremamente irritante per naso e polmoni del neonato.

  • Evita profumi e odori troppo forti
    Meglio non usare profumi intensi, candele profumate o spray aggressivi nella stanza del bambino.

  • Valuta solo con il pediatra eventuali rialzi del materasso
    Per i neonati è importante seguire le regole del sonno sicuro: bimbo sulla schiena, su un piano rigido e orizzontale. Alcuni genitori, con bimbi un po’ più grandi, mettono un leggero rialzo sotto il materasso, ma nel neonato è bene parlarne prima con il pediatra o l’ostetrica.


Considerazioni finali

La cura di un neonato sembra all’inizio un elenco infinito di cose da ricordare. Per cura occhi e naso neonato puoi tenere a mente pochi punti chiave:

  • Pulizia quotidiana delicata
  • Capire cosa è normale e quando preoccuparsi per occhi e naso del neonato
  • Usare bene fisiologica e aspiratore nasale neonato, senza esagerare
  • Chiedere aiuto al pediatra quando qualcosa non ti convince

Occhi appiccicosi, dotto lacrimale bloccato nel neonato, occhi che lacrimano neonato, naso che fa rumorini e naso chiuso neonato fanno parte del pacchetto dei primi mesi.

Con una routine semplice e l’idea chiara di quando preoccuparsi occhi neonato e quando invece è tutto nella norma, riuscirai a gestire queste piccole difficoltà con molta più serenità.

E se hai anche solo un dubbio, confrontati sempre con il pediatra, con il consultorio o con il reparto di pediatria di riferimento. Quando si parla di occhi e naso dei neonati, nessuna domanda è «banale».


Questo contenuto è solo a scopo informativo e non deve essere utilizzato come sostituto del parere del medico, del pediatra o di altri operatori sanitari. In caso di domande o dubbi, consultare un professionista sanitario.
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