Ittero nei neonati: cause, riconoscimento, tipi e quando chiamare il pediatra

Neonato in braccio della mamma con lieve ittero

Porti a casa il tuo bambino, lo guardi per ore e a un certo punto ti accorgi di qualcosa: la pelle sembra un po’ gialla. Forse anche il bianco degli occhi. Il cuore fa un salto.

È normale o c’è qualcosa che non va?

L’ittero nei neonati è una di quelle cose di cui quasi tutti i genitori hanno sentito parlare, ma che si capisce davvero solo quando ci si ritrova a viverla. La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, l’ittero neonatale è normale e temporaneo. Ci sono però situazioni in cui richiede un controllo rapido.

Questa guida ti aiuta a capire entrambe le facce della medaglia: quando stare tranquilli e quando invece è il caso di chiamare subito il pediatra, la Guardia Medica o il 118.


Che cos’è l’ittero neonatale?

Con ittero si indica quella condizione in cui la pelle e il bianco degli occhi del bambino assumono una colorazione giallastra. Succede quando nel sangue c’è troppo bilirubina.

La bilirubina è una sostanza di colore giallo prodotta quando l’organismo distrugge i globuli rossi vecchi. Negli adulti viene eliminata tramite il fegato, che la “lavora” e la smaltisce attraverso le feci.

Nel neonato le cose funzionano un po’ diversamente:

  • ha più globuli rossi rispetto a un adulto
  • i suoi globuli rossi si rompono più velocemente
  • il fegato è ancora immaturo, quindi lavora la bilirubina più lentamente

Se la bilirubina si accumula più in fretta di quanto il fegato riesca a eliminarla, inizia a depositarsi nella pelle. Questo è il cosiddetto ittero neonatale o ittero del neonato.

I segnali più frequenti:

  • pelle gialla, soprattutto su viso, torace e talvolta gambe
  • sfumatura gialla nel bianco degli occhi
  • colore giallo che si nota anche premendo delicatamente un dito sulla pelle e poi lasciando

Questo è il tipico segno di ittero nel neonato che ostetriche, pediatri e infermieri controllano abitualmente.


Quanto è frequente l’ittero nei neonati?

Molto frequente.

  • Circa il 60% dei neonati a termine sviluppa un certo grado di ittero nella prima settimana
  • Circa l’80% dei prematuri (nati prima della 37ª settimana) presenta ittero

Quindi se il tuo bimbo ha un colorito un po’ giallo, non siete affatto un caso isolato. Nei reparti maternità e nelle neonatologie italiane l’ittero nel neonato è qualcosa che si vede ogni giorno.

La domanda di solito non è tanto: «Il mio bambino ha l’ittero?» ma piuttosto «Che tipo di ittero è e se è sicuro?».


Ittero fisiologico: la forma “normale”

Il tipo più comune è chiamato ittero fisiologico. Significa che fa parte del normale adattamento dell’organismo dopo la nascita.

Quando compare l’ittero fisiologico?

In un neonato sano nato a termine, l’ittero fisiologico:

  • di solito compare dopo le prime 24 ore di vita, spesso tra il 2º e il 3º giorno
  • raggiunge il picco tra il 3º e il 5º giorno
  • tende a ridursi gradualmente e di solito scompare entro circa 2 settimane

Nei bambini prematuri può durare un po’ di più, a volte fino a 3 settimane, perché il loro fegato è ancora più immaturo.

Questa tempistica è molto importante. I medici prestano grande attenzione a quando inizia il colore giallo e quanto dura l’ittero nel neonato.

Se il bambino per il resto sta bene, mangia con frequenza e l’ittero è comparso al 2º o 3º giorno e sta lentamente migliorando, nella maggior parte dei casi si tratta di ittero fisiologico.


Ittero da allattamento e ittero da latte materno

Qui spesso iniziano le confusioni. Magari ti capita di sentire parlare di:

  • ittero da allattamento
  • ittero da latte materno

Sembrano quasi la stessa cosa, ma indicano situazioni un po’ diverse tra loro.

Ittero da allattamento

L’ittero da allattamento di solito compare nella prima settimana di vita ed è legato al fatto che il bambino non assume abbastanza latte.

Le cause più frequenti:

  • il neonato è molto assonnato e non si sveglia spontaneamente per poppare
  • l’attacco al seno non è efficace e non riesce a prendere abbastanza latte
  • la montata lattea deve ancora avviarsi del tutto e il bambino assume solo piccole quantità di colostro
  • le poppate sono brevi, poco frequenti o il piccolo riceve molti aggiustamenti di latte artificiale all’inizio e quindi poppa meno dal seno

Se il bambino non mangia abbastanza:

  • fa meno cacca
  • elimina la bilirubina più lentamente
  • la bilirubina si accumula e l’ittero diventa più evidente

È questo che molti pediatri chiamano ittero da allattamento.

Punto chiave: non è l’allattamento in sé a causare l’ittero, ma il fatto che il bambino riceva poco latte, quindi smaltisce la bilirubina più lentamente.

Cosa può aiutare:

  • offrire il seno molto spesso, almeno 8-12 volte nelle 24 ore
  • controllare che l’attacco sia profondo e confortevole
  • svegliare il bambino se dorme troppo a lungo senza poppare
  • chiedere a ostetrica, consulente per l’allattamento o al consultorio familiare di osservare una poppata completa
  • in alcuni casi il pediatra o l’ostetrica possono suggerire di tirare il latte e offrirne un po’ in più, o in rari casi di aggiungere temporaneamente una piccola quota di formula, proteggendo però la produzione di latte materno

Spesso, quando l’allattamento si sistema, la bilirubina nel neonato inizia a diminuire e il colore giallo si attenua.

Ittero da latte materno

L’ittero da latte materno è un’altra situazione.

  • Di solito compare dopo la prima settimana, spesso tra il 5º e il 7º giorno
  • Il bambino per il resto sta benissimo, è vigile, prende peso e mangia con forza
  • L’ittero può durare diverse settimane, a volte fino a 10-12 settimane, anche se di solito si schiarisce col passare del tempo

Alcune sostanze presenti nel latte materno sembrano rallentare il modo in cui il fegato elabora la bilirubina in un piccolo numero di bambini. Di conseguenza i valori restano un po’ più alti più a lungo.

Il pediatra pensa a un ittero da latte materno quando:

  • l’ittero fisiologico iniziale è durato un po’ più del solito
  • il bambino cresce bene, senza altri segni di malattia
  • altre possibili cause di ittero sono state escluse

In genere i pediatri italiani non consigliano di sospendere l’allattamento al seno per questo motivo. L’ittero da latte materno di solito è benigno e l’allattamento ha tanti vantaggi a lungo termine.

Se c’è qualche dubbio, il bimbo può essere sottoposto a un prelievo per misurare la bilirubina nel neonato e, se necessario, ad altri esami del sangue per escludere problemi più seri.


Come si controlla e si misura l’ittero nel neonato?

Ostetriche e medici non si limitano a “dare un’occhiata”.

Per valutare l’ittero neonatale usano diversi strumenti.

1. Valutazione visiva

Per prima cosa vengono fatte alcune osservazioni:

  • il bambino viene guardato in buona luce naturale
  • si controlla il colore di viso, torace, pancia, braccia e gambe
  • si osserva il bianco degli occhi
  • a volte si preme delicatamente sulla pelle per valutarne il sottotono

Questa valutazione a vista è utile, ma non sempre precisa, soprattutto nei bambini con carnagione più scura. Se l’ittero sembra più che lieve, o il neonato è molto piccolo o molto giovane, si ricorre anche a un apparecchio o a un prelievo di sangue.

2. Bilirubinometro transcutaneo

Potresti vedere un piccolo dispositivo portatile appoggiato sulla fronte o sul torace del bambino. Si tratta del bilirubinometro transcutaneo.

  • emette una luce sulla pelle
  • misura quanta luce viene assorbita
  • stima il livello di bilirubina nel neonato

L’esame è rapido, indolore e viene fatto direttamente a letto del paziente.

Se il valore rilevato è alto, o se il bambino è molto piccolo o prematuro, di solito si effettua un prelievo di sangue per la bilirubina per avere il dato preciso.

3. Esame del sangue (bilirubina sierica)

Per questo esame viene prelevata una piccola quantità di sangue dal tallone o da una vena del neonato. Il laboratorio misura:

  • il livello di bilirubina totale nel sangue
  • a volte anche le diverse frazioni (conjugata e non conjugata)

In ospedale si utilizzano dei grafici specifici (ad esempio le curve presenti nelle linee guida nazionali) che indicano:

  • quali livelli di bilirubina sono accettabili per l’età in ore del bambino
  • da che valore è indicata la fototerapia nel neonato
  • quando invece servono controlli più ravvicinati o un ricovero

Potresti sentire gli operatori parlare della «soglia» o della «linea» dell’ittero sul grafico. Stanno verificando se il valore di bilirubina del tuo bimbo è sotto o sopra il livello a cui iniziare il trattamento.


Come si cura l’ittero neonatale: cosa succede di solito

Il tipo di trattamento dipende da:

  • quanto è alta la bilirubina
  • quanto velocemente sta aumentando
  • quanti giorni di vita ha il neonato
  • se il bambino è nato a termine o prematuro
  • se sono presenti altri problemi di salute

Alimentazione frequente

Per l’ittero lieve, la principale cura dell’ittero nel neonato è molto semplice:

  • offrire il latte spesso, almeno 8-12 volte nelle 24 ore
  • controllare che il bambino deglutisca bene e sembri soddisfatto alla fine della poppata o del biberon
  • evitare, nei primi giorni, pause troppo lunghe tra una poppata e l’altra

Una buona alimentazione significa più feci. Più feci vuol dire più bilirubina eliminata.

Se allatti al seno, potresti ricevere aiuto per la posizione e l’attacco. Se usi il latte artificiale, ti verrà consigliato di mantenere una buona regolarità e di verificare che il bambino assuma una quantità adeguata di latte.

Fototerapia

Se i valori di bilirubina sono più alti, il neonato potrebbe aver bisogno della fototerapia.

La fototerapia utilizza una particolare luce che trasforma la bilirubina presente nella pelle in una forma che l’organismo riesce a eliminare più facilmente.

In pratica, in ospedale:

  • il bambino viene posizionato sotto luci blu speciali o su una coperta luminosa (fibra ottica)
  • resta vestito solo con il pannolino, così da esporre più superficie di pelle possibile
  • gli vengono applicate delle piccole protezioni sugli occhi
  • le poppate proseguono normalmente, a volte più frequenti del solito
  • si effettuano regolarmente esami del sangue per verificare se i livelli di bilirubina nel neonato stanno diminuendo

La fototerapia nel neonato è un trattamento sicuro e molto efficace. Nella maggior parte dei casi dura 1-2 giorni.

Quando la bilirubina scende sotto la soglia di trattamento, le luci vengono sospese. Può esserci un piccolo aumento di rimbalzo, per questo a volte viene fatto un ulteriore controllo del sangue dopo qualche ora per verificare che il valore resti adeguato.

Ittero molto grave

In rari casi, se i valori di bilirubina diventano pericolosamente alti o aumentano molto rapidamente, può essere necessario un trattamento più intensivo in terapia intensiva neonatale. Le opzioni includono:

  • fototerapia intensiva con più sorgenti luminose
  • nei casi estremi, una exanguino-trasfusione, cioè la sostituzione di parte del sangue del bambino con sangue di donatore

Si tratta di situazioni poco frequenti, soprattutto quando l’ittero viene riconosciuto per tempo. I medici prendono seriamente l’ittero molto alto perché valori estremamente elevati di bilirubina possono danneggiare il cervello e causare una condizione chiamata kernicterus. Fortunatamente, grazie ai controlli e alla possibilità di misurare la bilirubina nel neonato in modo tempestivo, oggi questa complicanza è rara.


Quando l’ittero non è normale: segnali da non sottovalutare

Nella maggior parte dei casi l’ittero nei neonati è benigno. Esistono però dei campanelli d’allarme che fanno pensare a un ittero patologico, cioè dovuto a un problema diverso dal semplice adattamento fisiologico.

Ecco i segnali più importanti.

1. Ittero che compare nelle prime 24 ore

Se il tuo bambino appare nettamente giallo entro il primo giorno di vita, questo non viene considerato ittero fisiologico.

Alcune possibili cause:

  • incompatibilità di gruppo sanguigno tra mamma e bambino (ad esempio Rh o ABO)
  • infezione
  • rari disturbi del sangue

Questo tipo di ittero richiede una valutazione urgente in ospedale. Chiama subito il pediatra, la tua ostetrica, la Guardia Medica o il 118 se non riesci ad avere rapidamente un parere.

2. Bilirubina molto alta o in rapido aumento

Se dagli esami risulta che i valori di bilirubina nel neonato sono:

  • molto alti rispetto alla sua età in ore
  • in rapida salita tra un controllo e l’altro

i medici interverranno in modo più deciso e cercheranno le cause, ad esempio:

  • malattie emolitiche (i globuli rossi del bambino si rompono troppo velocemente)
  • estesi ematomi da parto
  • deficit di G6PD
  • infezioni

Questo non è qualcosa che puoi valutare da sola a casa, ma potresti sentirti dire dal personale che bisogna intervenire con urgenza.

3. Ittero che dura più di 2 settimane

Nella maggior parte dei neonati a termine, l’ittero fisiologico:

  • raggiunge il massimo tra il 3º e il 5º giorno
  • è molto più lieve verso il 10º giorno
  • in genere scompare entro 2 settimane

Se l’ittero nel neonato dura più di 2 settimane, soprattutto se il giallo è ancora molto evidente, il pediatra vorrà approfondire.

I controlli possono riguardare:

  • ittero da latte materno
  • infezioni
  • problemi di fegato o delle vie biliari, come l’atresia delle vie biliari
  • disturbi metabolici o endocrini (ad esempio ipotiroidismo congenito)

Nei bambini prematuri l’ittero può protrarsi un po’ più a lungo, ma se sembra molto persistente va comunque valutato.

4. Urine scure e feci chiare

Questo è un segnale importante, che i genitori possono notare facilmente.

Aspetto normale delle feci del neonato:

  • allattato al seno: colore giallo senape, a granelli, piuttosto liquide
  • allattato con formula: dal giallo chiaro al beige/marroncino, consistenza più densa

Aspetto normale delle urine:

  • giallo chiaro
  • nei primissimi giorni si può vedere una leggera macchia arancione (i cosiddetti cristalli di urati), che di solito sparisce presto

Campanelli d’allarme:

  • urine molto scure, color tè forte
  • feci molto chiare, grigiastre o quasi bianche

Questi segni possono indicare un problema di flusso della bile dal fegato, come l’atresia delle vie biliari. Serve una valutazione specialistica urgente, perché intervenire presto può cambiare molto la prognosi.

5. Sonnolenza o difficoltà ad alimentarsi

Se all’ittero si associano:

  • un bambino molto sonnolento, difficile da svegliare
  • poppate lente, deboli o rifiutate
  • meno di 6 pannolini bagnati al giorno dopo il 4º giorno di vita
  • meno scariche di feci del previsto
  • ipotonia (bimbo “mollo” in braccio) o una sensazione generale che il bambino non sia in forma

è il momento di chiedere aiuto rapidamente. Sia un ittero grave sia un’infezione possono dare questo quadro.


Quando chiamare subito il medico

Contatta immediatamente il pediatra, la tua ostetrica, la Guardia Medica o chiama il 118 e vai al Pronto Soccorso se:

  • il bambino appare giallo nelle prime 24 ore dopo la nascita
  • il colore giallo sembra peggiorare rapidamente, estendendosi dal viso al torace e alle gambe
  • il neonato è molto sonnolento, difficile da svegliare o non mostra interesse per le poppate
  • le poppate sono molto scarse, il bimbo quasi non deglutisce o bagna pochi pannolini
  • noti urine scure e feci molto chiare o quasi bianche
  • il bambino ha febbre, appare sofferente o tu hai la sensazione che qualcosa non vada

Affidati al tuo istinto. Spesso i genitori notano i cambiamenti prima di chiunque altro.

Per dubbi meno urgenti, ad esempio un ittero lieve che sembra trascinarsi verso le 2 settimane ma il bambino sta bene, prende peso e mangia, fissa un controllo con il pediatra. Potrà decidere se eseguire un prelievo per misurare la bilirubina nel neonato e altri eventuali accertamenti.


Quindi, l’ittero nel neonato è normale?

In molti bambini, .

  • L’ittero fisiologico del neonato è una fase di passaggio mentre il fegato matura
  • L’ittero da allattamento tende a migliorare quando l’alimentazione è ben avviata
  • L’ittero da latte materno può durare di più, ma in un bambino che cresce bene di solito non è pericoloso

Andamenti che consideriamo “normali”:

  • compare dopo le prime 24 ore, di solito tra 2º e 3º giorno
  • raggiunge il massimo tra il 3º e il 5º giorno
  • si attenua progressivamente, spesso scomparendo entro 2 settimane nei nati a termine
  • il bambino è vigile, si sveglia per mangiare, bagna e sporca regolarmente i pannolini

Situazioni che richiedono maggiore attenzione:

  • inizio dell’ittero nelle prime 24 ore
  • colore molto intenso o peggioramento rapido
  • ittero che dura oltre 2 settimane senza migliorare
  • presenza di urine scure, feci chiare o un neonato molto sonnolento e che mangia poco

Se non sei sicura, chiedi. Fai vedere il bambino in buona luce a ostetrica o pediatra, descrivi con precisione i pannolini, chiedi se è opportuno misurare la bilirubina del neonato.

Non sei “esagerata” o ansiosa: stai facendo esattamente ciò che fa un genitore attento, osservare e fare domande.

La maggior parte dei bambini con ittero torna a un colorito normale nel giro di pochi giorni. Nel frattempo, offri poppate frequenti, goditi i sonnellini in braccio (meglio sotto una copertina che sotto le luci blu) e ricorda che molta dell’ansia dei primi tempi fa parte del conoscere il tuo bambino.

Se qualcosa non va, intervenire presto è di grande aiuto. Se invece è tutto nella norma, riceverai rassicurazioni e potrai rilassarti un po’.

In ogni caso, tu e il tuo bambino non dovete affrontare l’ittero neonatale da soli: la vostra équipe sanitaria è lì proprio per accompagnarvi in questo passaggio.


Questo contenuto è solo a scopo informativo e non deve essere utilizzato come sostituto del parere del medico, del pediatra o di altri operatori sanitari. In caso di domande o dubbi, consultare un professionista sanitario.
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