Porti a casa il tuo bambino, lo guardi per ore e a un certo punto ti accorgi di qualcosa: la pelle sembra un po’ gialla. Forse anche il bianco degli occhi. Il cuore fa un salto.
È normale o c’è qualcosa che non va?
L’ittero nei neonati è una di quelle cose di cui quasi tutti i genitori hanno sentito parlare, ma che si capisce davvero solo quando ci si ritrova a viverla. La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, l’ittero neonatale è normale e temporaneo. Ci sono però situazioni in cui richiede un controllo rapido.
Questa guida ti aiuta a capire entrambe le facce della medaglia: quando stare tranquilli e quando invece è il caso di chiamare subito il pediatra, la Guardia Medica o il 118.
Con ittero si indica quella condizione in cui la pelle e il bianco degli occhi del bambino assumono una colorazione giallastra. Succede quando nel sangue c’è troppo bilirubina.
La bilirubina è una sostanza di colore giallo prodotta quando l’organismo distrugge i globuli rossi vecchi. Negli adulti viene eliminata tramite il fegato, che la “lavora” e la smaltisce attraverso le feci.
Nel neonato le cose funzionano un po’ diversamente:
Se la bilirubina si accumula più in fretta di quanto il fegato riesca a eliminarla, inizia a depositarsi nella pelle. Questo è il cosiddetto ittero neonatale o ittero del neonato.
I segnali più frequenti:
Questo è il tipico segno di ittero nel neonato che ostetriche, pediatri e infermieri controllano abitualmente.
Molto frequente.
Quindi se il tuo bimbo ha un colorito un po’ giallo, non siete affatto un caso isolato. Nei reparti maternità e nelle neonatologie italiane l’ittero nel neonato è qualcosa che si vede ogni giorno.
La domanda di solito non è tanto: «Il mio bambino ha l’ittero?» ma piuttosto «Che tipo di ittero è e se è sicuro?».
Il tipo più comune è chiamato ittero fisiologico. Significa che fa parte del normale adattamento dell’organismo dopo la nascita.
In un neonato sano nato a termine, l’ittero fisiologico:
Nei bambini prematuri può durare un po’ di più, a volte fino a 3 settimane, perché il loro fegato è ancora più immaturo.
Questa tempistica è molto importante. I medici prestano grande attenzione a quando inizia il colore giallo e quanto dura l’ittero nel neonato.
Se il bambino per il resto sta bene, mangia con frequenza e l’ittero è comparso al 2º o 3º giorno e sta lentamente migliorando, nella maggior parte dei casi si tratta di ittero fisiologico.
Qui spesso iniziano le confusioni. Magari ti capita di sentire parlare di:
Sembrano quasi la stessa cosa, ma indicano situazioni un po’ diverse tra loro.
L’ittero da allattamento di solito compare nella prima settimana di vita ed è legato al fatto che il bambino non assume abbastanza latte.
Le cause più frequenti:
Se il bambino non mangia abbastanza:
È questo che molti pediatri chiamano ittero da allattamento.
Punto chiave: non è l’allattamento in sé a causare l’ittero, ma il fatto che il bambino riceva poco latte, quindi smaltisce la bilirubina più lentamente.
Cosa può aiutare:
Spesso, quando l’allattamento si sistema, la bilirubina nel neonato inizia a diminuire e il colore giallo si attenua.
L’ittero da latte materno è un’altra situazione.
Alcune sostanze presenti nel latte materno sembrano rallentare il modo in cui il fegato elabora la bilirubina in un piccolo numero di bambini. Di conseguenza i valori restano un po’ più alti più a lungo.
Il pediatra pensa a un ittero da latte materno quando:
In genere i pediatri italiani non consigliano di sospendere l’allattamento al seno per questo motivo. L’ittero da latte materno di solito è benigno e l’allattamento ha tanti vantaggi a lungo termine.
Se c’è qualche dubbio, il bimbo può essere sottoposto a un prelievo per misurare la bilirubina nel neonato e, se necessario, ad altri esami del sangue per escludere problemi più seri.
Ostetriche e medici non si limitano a “dare un’occhiata”.
Per valutare l’ittero neonatale usano diversi strumenti.
Per prima cosa vengono fatte alcune osservazioni:
Questa valutazione a vista è utile, ma non sempre precisa, soprattutto nei bambini con carnagione più scura. Se l’ittero sembra più che lieve, o il neonato è molto piccolo o molto giovane, si ricorre anche a un apparecchio o a un prelievo di sangue.
Potresti vedere un piccolo dispositivo portatile appoggiato sulla fronte o sul torace del bambino. Si tratta del bilirubinometro transcutaneo.
L’esame è rapido, indolore e viene fatto direttamente a letto del paziente.
Se il valore rilevato è alto, o se il bambino è molto piccolo o prematuro, di solito si effettua un prelievo di sangue per la bilirubina per avere il dato preciso.
Per questo esame viene prelevata una piccola quantità di sangue dal tallone o da una vena del neonato. Il laboratorio misura:
In ospedale si utilizzano dei grafici specifici (ad esempio le curve presenti nelle linee guida nazionali) che indicano:
Potresti sentire gli operatori parlare della «soglia» o della «linea» dell’ittero sul grafico. Stanno verificando se il valore di bilirubina del tuo bimbo è sotto o sopra il livello a cui iniziare il trattamento.
Il tipo di trattamento dipende da:
Per l’ittero lieve, la principale cura dell’ittero nel neonato è molto semplice:
Una buona alimentazione significa più feci. Più feci vuol dire più bilirubina eliminata.
Se allatti al seno, potresti ricevere aiuto per la posizione e l’attacco. Se usi il latte artificiale, ti verrà consigliato di mantenere una buona regolarità e di verificare che il bambino assuma una quantità adeguata di latte.
Se i valori di bilirubina sono più alti, il neonato potrebbe aver bisogno della fototerapia.
La fototerapia utilizza una particolare luce che trasforma la bilirubina presente nella pelle in una forma che l’organismo riesce a eliminare più facilmente.
In pratica, in ospedale:
La fototerapia nel neonato è un trattamento sicuro e molto efficace. Nella maggior parte dei casi dura 1-2 giorni.
Quando la bilirubina scende sotto la soglia di trattamento, le luci vengono sospese. Può esserci un piccolo aumento di rimbalzo, per questo a volte viene fatto un ulteriore controllo del sangue dopo qualche ora per verificare che il valore resti adeguato.
In rari casi, se i valori di bilirubina diventano pericolosamente alti o aumentano molto rapidamente, può essere necessario un trattamento più intensivo in terapia intensiva neonatale. Le opzioni includono:
Si tratta di situazioni poco frequenti, soprattutto quando l’ittero viene riconosciuto per tempo. I medici prendono seriamente l’ittero molto alto perché valori estremamente elevati di bilirubina possono danneggiare il cervello e causare una condizione chiamata kernicterus. Fortunatamente, grazie ai controlli e alla possibilità di misurare la bilirubina nel neonato in modo tempestivo, oggi questa complicanza è rara.
Nella maggior parte dei casi l’ittero nei neonati è benigno. Esistono però dei campanelli d’allarme che fanno pensare a un ittero patologico, cioè dovuto a un problema diverso dal semplice adattamento fisiologico.
Ecco i segnali più importanti.
Se il tuo bambino appare nettamente giallo entro il primo giorno di vita, questo non viene considerato ittero fisiologico.
Alcune possibili cause:
Questo tipo di ittero richiede una valutazione urgente in ospedale. Chiama subito il pediatra, la tua ostetrica, la Guardia Medica o il 118 se non riesci ad avere rapidamente un parere.
Se dagli esami risulta che i valori di bilirubina nel neonato sono:
i medici interverranno in modo più deciso e cercheranno le cause, ad esempio:
Questo non è qualcosa che puoi valutare da sola a casa, ma potresti sentirti dire dal personale che bisogna intervenire con urgenza.
Nella maggior parte dei neonati a termine, l’ittero fisiologico:
Se l’ittero nel neonato dura più di 2 settimane, soprattutto se il giallo è ancora molto evidente, il pediatra vorrà approfondire.
I controlli possono riguardare:
Nei bambini prematuri l’ittero può protrarsi un po’ più a lungo, ma se sembra molto persistente va comunque valutato.
Questo è un segnale importante, che i genitori possono notare facilmente.
Aspetto normale delle feci del neonato:
Aspetto normale delle urine:
Campanelli d’allarme:
Questi segni possono indicare un problema di flusso della bile dal fegato, come l’atresia delle vie biliari. Serve una valutazione specialistica urgente, perché intervenire presto può cambiare molto la prognosi.
Se all’ittero si associano:
è il momento di chiedere aiuto rapidamente. Sia un ittero grave sia un’infezione possono dare questo quadro.
Contatta immediatamente il pediatra, la tua ostetrica, la Guardia Medica o chiama il 118 e vai al Pronto Soccorso se:
Affidati al tuo istinto. Spesso i genitori notano i cambiamenti prima di chiunque altro.
Per dubbi meno urgenti, ad esempio un ittero lieve che sembra trascinarsi verso le 2 settimane ma il bambino sta bene, prende peso e mangia, fissa un controllo con il pediatra. Potrà decidere se eseguire un prelievo per misurare la bilirubina nel neonato e altri eventuali accertamenti.
In molti bambini, sì.
Andamenti che consideriamo “normali”:
Situazioni che richiedono maggiore attenzione:
Se non sei sicura, chiedi. Fai vedere il bambino in buona luce a ostetrica o pediatra, descrivi con precisione i pannolini, chiedi se è opportuno misurare la bilirubina del neonato.
Non sei “esagerata” o ansiosa: stai facendo esattamente ciò che fa un genitore attento, osservare e fare domande.
La maggior parte dei bambini con ittero torna a un colorito normale nel giro di pochi giorni. Nel frattempo, offri poppate frequenti, goditi i sonnellini in braccio (meglio sotto una copertina che sotto le luci blu) e ricorda che molta dell’ansia dei primi tempi fa parte del conoscere il tuo bambino.
Se qualcosa non va, intervenire presto è di grande aiuto. Se invece è tutto nella norma, riceverai rassicurazioni e potrai rilassarti un po’.
In ogni caso, tu e il tuo bambino non dovete affrontare l’ittero neonatale da soli: la vostra équipe sanitaria è lì proprio per accompagnarvi in questo passaggio.