Il traguardo dei 2 mesi spesso sembra un grande cambiamento. Il neonato è un po' più sveglio, inizia a sorridere, magari accenna qualche vocalizzo quando gli parli. È anche il momento in cui, secondo il calendario vaccinale italiano, di solito si fanno i primi vaccini del neonato.
Se ti senti diviso tra sollievo, ansia e un po' di paura all’idea delle punture, sei in ottima compagnia. Vediamo insieme cosa succede con i vaccini a 2 mesi, perché sono così importanti, quali effetti collaterali dei vaccini nel neonato sono più frequenti e quando è il caso di chiamare il pediatra, la guardia medica o il 118.
Intorno alle 8 settimane, in Italia si inizia con il primo ciclo di vaccinazioni per i bambini. I tempi non sono casuali, il calendario vaccinale è studiato apposta.
In questa fase succedono tre cose fondamentali:
I neonati sono molto vulnerabili alle infezioni.
Malattie come la pertosse, alcune meningiti batteriche e le infezioni da pneumococco possono rendere un adulto molto malato, ma per un neonato possono diventare pericolose per la vita nel giro di poche ore.
Gli anticorpi materni cominciano a diminuire.
In gravidanza la mamma passa al bambino degli anticorpi attraverso la placenta. Danno una protezione iniziale, ma non durano a lungo. Intorno ai 2 mesi questa difesa sta già calando, e per alcune malattie è troppo bassa per essere affidabile.
Queste infezioni si trasmettono spesso senza sintomi evidenti.
Molti dei germi contro cui si fanno i vaccini si diffondono prima ancora che la persona si accorga di essere malata. Non basta tenere il neonato in casa un po’ di più per evitarli.
I vaccini dei 2 mesi sono l’inizio della costruzione delle difese personali del tuo bambino. Puoi pensare a questo appuntamento come alla posa delle fondamenta della sua memoria immunitaria, quella che gli permetterà di riconoscere e combattere velocemente questi germi in futuro.
I nomi scritti sul libretto vaccinale sembrano spesso una sigla incomprensibile. Qui trovi cosa si fa di solito alla visita per i vaccini 2 mesi e a cosa serve ogni vaccino.
Nella maggior parte delle ASL si usano vaccini combinati, così il neonato fa meno iniezioni separate.
È quello che viene chiamato comunemente vaccino esavalente 2 mesi. Protegge da:
Difterite
Infezione della gola che può ostruire le vie aeree e produrre una tossina che danneggia cuore e nervi.
Tetano
Causato da batteri presenti nel terreno che entrano attraverso ferite o tagli. Provoca spasmi muscolari molto dolorosi e può bloccare la respirazione.
Pertosse
Estremamente rischiosa nei neonati. Possono avere crisi di tosse in cui faticano a respirare, diventano cianotici e a volte serve il ricovero in terapia intensiva.
Poliomielite (IPV 2 mesi)
Virus che può causare paralisi permanente. È praticamente scomparso in Italia grazie ai vaccini, ma non è del tutto eliminato a livello mondiale.
Haemophilus influenzae tipo b (Hib)
Una delle principali cause di meningite batterica e di infezioni gravi come l’epiglottite (gonfiore della parte alta della gola) nei bambini piccoli.
Epatite B (epatite B 2 mesi)
Virus che colpisce il fegato e può portare, negli anni, a cirrosi e tumore del fegato.
Con una sola iniezione il vaccino esavalente copre sei malattie serie in una volta sola.
Sul libretto lo trovi spesso come PCV13 o semplicemente «vaccino pneumococco 2 mesi».
Protegge dalle infezioni causate da Streptococcus pneumoniae, batterio che può provocare:
I bambini nel primo anno di vita sono più a rischio di forme gravi da pneumococco, per questo il vaccino è previsto così presto.
Il rotavirus è un virus altamente contagioso che provoca:
Nel bambino più grande è molto fastidioso, nel neonato può portare rapidamente al ricovero per flebo e reidratazione.
Il vaccino rotavirus 2 mesi è un vaccino orale: una soluzione dal sapore dolce somministrata in bocca, non è una puntura. È un vaccino vivo attenuato e ha ridotto in modo netto i ricoveri per gastroenterite da rotavirus nei Paesi che lo usano, Italia compresa.
Nel calendario vaccinale italiano i bambini possono ricevere già a 2 mesi il vaccino meningococco B 2 mesi (MenB), in base alle indicazioni regionali. Protegge da uno dei batteri più frequenti nella meningite e nella sepsi dei lattanti.
L’infezione da meningococco B può peggiorare in pochissimo tempo. Alcuni neonati passano da «un po’ spenti» a gravemente malati nell’arco di poche ore. Ecco perché questo vaccino viene anticipato ai primi mesi di vita.
Il pediatra o l’infermiere del centro vaccinale ti spiegherà quali preparati e combinazioni verranno utilizzati per il tuo bambino. Se hai dubbi, è assolutamente legittimo chiedere che ti vengano riscritti i nomi o di rivedere insieme il calendario delle vaccinazioni.
Sapere in concreto come si svolge l’appuntamento può rendere tutto meno stressante.
Porta il libretto vaccinale / libretto pediatrico.
Verrà aggiornato con i vaccini bambini effettuati quel giorno.
Vesti il neonato con qualcosa di pratico.
Body e tutina facili da aprire sulle gambe o alla patella, meglio se senza troppi strati o bottoncini.
Offri il latte se ha fame.
Puoi allattare al seno o con il biberon prima o dopo, come preferisce il bambino. Alcuni genitori trovano utile nutrirlo durante o subito dopo le punture per consolarlo.
Porta con te le domande.
Se ti preoccupano in particolare gli effetti collaterali vaccini neonato o qualcosa che hai letto online, scrivilo in anticipo così non ti sfugge nulla.
Per le vaccinazioni a 2 mesi di solito il neonato riceve:
L’infermiere o il medico:
Quasi sicuramente il bambino piangerà. La puntura brucia, ma dura un attimo. La maggior parte dei neonati si calma in pochi minuti, appena vengono presi in braccio, cullati o allattati.
Anche per i genitori non è sempre facile assistere. È normalissimo. Puoi tenere il piccolo vicino a te, ma guardare altrove mentre fanno l’iniezione, se ti fa stare meglio.
Dopo i vaccini 2 mesi potresti notare qualche cambiamento nel comportamento del tuo bambino per uno o due giorni. È spesso il segno che il sistema immunitario sta rispondendo al vaccino.
Gli effetti collaterali tipici e attesi sono:
Febbricola o febbre lieve
Irritabilità o lamentele
Rossore, gonfiore o piccolo nodulo nel punto di iniezione
Sonnolenza
Appetito leggermente ridotto
Questi effetti collaterali dei vaccini nel neonato sono molto frequenti e in genere lievi. Di solito si risolvono da soli entro 24-48 ore.
Se il bambino ti sembra «un po’ giù» ma comunque si sveglia, prende almeno un po’ di latte, bagna i pannolini e ogni tanto si calma con le coccole, è generalmente un segno rassicurante.
Non possiamo cancellare il fatto che abbia fatto le punture, ma possiamo rendergli le cose il più confortevoli possibile.
Ecco qualche accorgimento pratico:
Più contatto e pelle a pelle
Spesso i neonati dopo i vaccini 2 mesi vogliono stare semplicemente in braccio. Portarlo in fascia o marsupio può aiutarlo a calmarsi.
Offri il latte più spesso se lo chiede
Poppate più brevi e frequenti possono essere più gestibili rispetto a una grossa poppata. Sia con latte materno sia con formula, segui i suoi segnali.
Usa il paracetamolo per neonati se consigliato
Impacco fresco sul punto di iniezione
Un panno pulito, fresco e leggermente umido appoggiato con delicatezza sulla coscia può dare sollievo se la zona appare calda e dolente. Evita di massaggiare energicamente.
Vesti il bambino leggero se è caldo
Se ha un po’ di febbre, un solo strato di vestiti e una copertina leggera bastano. L’obiettivo è farlo stare comodo, senza coprirlo troppo ma neppure lasciarlo infreddolire.
Ascolta anche il tuo ritmo. Se ti va, puoi rinunciare a impegni e visite il giorno dopo i vaccini per stare tranquilli a casa e seguire i tempi del bambino.
Le reazioni serie ai vaccini 2 mesi sono molto rare, ma è importante sapere quali segnali non ignorare.
Contatta il pediatra, la guardia medica o recati al pronto soccorso / chiama il 118 se:
La febbre supera i 39 °C e dura più di 48 ore
Un rialzo di temperatura di breve durata è previsto, ma una febbre alta e persistente va valutata.
Il pianto inconsolabile dura più di 3 ore di seguito
I neonati piangono, ovviamente, ma se senti un pianto acuto, continuo, che non si calma in nessun modo per oltre 3 ore, è meglio chiedere un parere medico.
È molto floscio, difficile da svegliare o insolitamente poco reattivo
Se ti sembra molto più difficile del solito da svegliare o noti che «non è lui» in un modo che ti preoccupa, non aspettare.
Ha difficoltà a respirare
Respiro molto veloce, gemito o rumori strani a ogni respiro, rientramenti sotto le costole, narici che si allargano, o qualsiasi sfumatura blu su labbra o viso richiedono assistenza urgente (118).
Compare un’eruzione cutanea insolita
In particolare:
Crisi convulsiva
Le convulsioni dopo i vaccini sono rare. Se noti scuotimenti, irrigidimento del corpo o perdita di coscienza, chiama subito il 118.
Le reazioni allergiche gravi ai vaccini si manifestano in genere entro pochi minuti, per questo spesso ti chiedono di restare in sala d’attesa un po’ dopo la somministrazione. Gonfiore improvviso al viso o alla lingua, difficoltà respiratoria o collasso sono un’emergenza, anche se davvero molto rara.
Se semplicemente non sei tranquillo e qualcosa non ti convince, è sempre legittimo chiamare il pediatra o il numero di continuità assistenziale per descrivere i sintomi del bambino.
Fare domande non significa essere «esagerati» o complicati. Molti genitori hanno gli stessi dubbi, soprattutto sui vaccini neonato 2 mesi. Vediamone alcuni.
È un timore molto diffuso. La risposta dei pediatri e delle società scientifiche è chiara: no, il sistema immunitario del neonato è perfettamente in grado di gestirli.
Qualche dato che spesso sorprende:
Il calendario vaccinale è costruito in modo che ogni dose arrivi nell’età in cui è più utile. Rimandare significa lasciare il neonato scoperto proprio nel periodo in cui il rischio di forme gravi è maggiore.
Questo mito nasce da un singolo studio degli anni ’90 che suggeriva un legame tra vaccino MPR e autismo. Quello studio è stato:
Da allora sono stati condotti numerosi studi di grandi dimensioni in vari Paesi, Italia compresa, su centinaia di migliaia di bambini. Nessuno ha trovato un legame tra vaccini e autismo.
L’autismo si sviluppa molto presto, già in gravidanza, ed è legato a fattori genetici e allo sviluppo del cervello. Non è causato dalle vaccinazioni né dai componenti contenuti nei vaccini per bambini.
Se vuoi approfondire, il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità hanno sul loro sito materiali divulgativi con un linguaggio semplice e aggiornato.
Essere genitore oggi significa anche ricevere un flusso continuo di opinioni e informazioni, soprattutto online. Alcune sono in buona fede, ma non sempre corrette. Se togliamo il rumore di fondo, il punto è questo:
Non stai semplicemente «spuntando una casella» del calendario vaccinale. Stai offrendo al tuo bambino una protezione che, solo poche generazioni fa, molti genitori avrebbero desiderato senza averla a disposizione.
Nel giorno dei vaccini bambini a 2 mesi, può aiutare pensare a tutto questo come a un lavoro di squadra:
Sapere in anticipo cosa aspettarsi dai vaccini 2 mesi, quali vaccini sono previsti (vaccino esavalente 2 mesi, vaccino pneumococco 2 mesi, vaccino rotavirus 2 mesi, eventuale vaccino meningococco B 2 mesi) e quali sono i normali effetti collaterali dei vaccini nel neonato, riduce molto quell’ansia legata all’incertezza.
Conosci il tuo bambino meglio di chiunque altro. Se qualcosa ti preoccupa dopo le vaccinazioni, chiedi aiuto senza esitare. E se ti presenti all’appuntamento anche con un po’ di tremarella ma decidi comunque di fare i vaccini neonato 2 mesi quando è il momento, non è un gesto da poco. È uno dei modi silenziosi e quotidiani con cui stai proteggendo la sua salute di oggi e di domani.